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Roma in vetta: Gasperini la trasforma, Cristante l’arma segreta

Serie A
Pubblicato il martedì 28 ottobre 2025
La Roma di Gasperini vola: quinta vittoria esterna e primo posto in classifica. Il tecnico sorprende il Sassuolo avanzando Cristante da mediano a trequartista. DomANI, test casalingo col Parma per restare in vetta.
Roma in vetta: Gasperini la trasforma, Cristante l’arma segreta

Otto giornate, 18 punti e primo posto in classifica a pari merito con il Napoli. La Roma di Gian Piero Gasperini continua a stupire, trascinata da un’identità tattica in continua evoluzione e da un rendimento esterno perfetto. A Reggio Emilia, contro il Sassuolo, è arrivata la quinta vittoria su cinque trasferte tra campionato ed Europa League:

  • 0-1 vs Pisa
  • 0-1 vs Lazio
  • 1-2 vs Fiorentina
  • 1-2 vs Nizza
  • 0-1 vs Sassuolo

Tutti successi lontano dall’Olimpico, mentre le quattro sconfitte stagionali sono arrivate tutte in casa (contro Torino, Lille, Inter e Viktoria Plzen). Un paradosso che racconta una squadra capace di esaltarsi lontano dalle pressioni del proprio stadio, ma anche di crescere sul piano tattico e mentale.

Cristante, da mediano a trequartista: altro colpo di genio del Gasp

La chiave della vittoria di Reggio Emilia è stata la trasformazione di Bryan Cristante, solitamente arretrato nel ruolo di mediano e schierato invece da Gasperini come trequartista-incursore. Un ruolo che il centrocampista friulano conosce bene: proprio a Bergamo, sotto la guida dello stesso tecnico, aveva vissuto la sua stagione più prolifica, chiusa con 12 gol.

Riposizionandolo qualche metro più avanti, Gasperini ha ritrovato il Cristante migliore, quello capace di inserirsi con i tempi giusti e di incidere vicino alla porta. Una mossa che ha spiazzato il Sassuolo e ridato alla Roma una presenza offensiva diversa, più verticale e più dinamica.

Una Roma camaleontica

Il successo di Reggio Emilia è solo l’ultimo esempio della flessibilità tattica con cui Gasperini sta costruendo la sua Roma. L’ex tecnico dell’Atalanta ha sperimentato fin dall’inizio:

  • in attacco, alternando un centravanti di riferimento come Dovbik e Ferguson a un falso nove come Dybala;
  • in difesa, schierando Mario Hermoso come braccetto destro e adattando Wesley a sinistra, ruolo insolito per il brasiliano;
  • sulla trequarti, testando soluzioni con Pellegrini, El Aynaoui e, ora, Cristante.

La Roma è ancora un cantiere aperto, ma il percorso intrapreso è chiaro: pressing alto, densità centrale e transizioni rapide. Una squadra in costruzione, sì, ma con l’impronta del suo allenatore ormai evidente.

Gasperini e la voglia di costruire

A Trigoria si respira entusiasmo. Gasperini non parla di “sua” Roma, ma la direzione è tracciata: vuole una squadra capace di correre, cambiare pelle e dominare il ritmo della gara.
E se il primo posto in classifica è un premio per il lavoro fatto, è anche una promessa per ciò che può ancora arrivare.

Domani all’Olimpico arriverà il Parma, e sarà l’occasione per sfatare il tabù casalingo. Gasperini lo sa: per restare in alto, serve far diventare casa anche l’Olimpico.