Roma, Gasperini e la sfida di valorizzare i suoi attaccanti

Uno dei marchi di fabbrica di Gian Piero Gasperini è sempre stato quello di valorizzare le sue punte. In carriera, il tecnico ha spesso trasformato i suoi attaccanti in veri e propri goleador:
- Al Crotone, Jeda firmò 15 reti in 42 presenze.
- Al Genoa, nel 2008/09, Diego Milito chiuse con 26 gol in 32 gare, guadagnandosi poi la chiamata dell’Inter.
- All’Atalanta, Duván Zapata raggiunse il picco di 28 gol in 38 partite.
- Nella scorsa stagione, Mateo Retegui ha realizzato 28 centri in 49 gare tra Serie A e Champions League, acquisendo il titolo di capocannoniere del campionato italiano.
Ora, la stessa missione attende Gasperini a Roma, con due attaccanti su cui la società ha deciso di puntare e compiere importanti investimenti: Artem Dovbyk e Evan Ferguson.
Artem Dovbyk
- Valore Football Exchange: 27,84 milioni €
- Ultima variazione: -0,46%
- Ticker: DOV9
- Ruolo: Attaccante
- Nazionalità: Ucraina
- Data di nascita: 21/06/1997
- Piede: sinistro
L’ucraino è reduce da una stagione altalenante e ben lontana dal livello dei grandi bomber di Gasperini. Le sue capacità di attaccare la profondità e di sfruttare il fisico possono renderlo il riferimento ideale per la nuova Roma.
Evan Ferguson
- Valore Football Exchange: 26,69 milioni €
- Ultima variazione: -1,04%
- Ticker: FER11
- Ruolo: Attaccante
- Nazionalità: Repubblica d’Irlanda
- Data di nascita: 19/10/2004
- Piede: destro
Classe 2004, Ferguson rappresenta il futuro. Le sue qualità fisiche e tecniche ne fanno un prospetto di grande interesse, ma la vera incognita sarà la sua tenuta fisica, dopo i problemi muscolari che ne hanno limitato il rendimento in Premier League.
La sfida di Gasperini
Dovbyk e Ferguson hanno caratteristiche diverse ma complementari. Gasperini, maestro nel potenziare i suoi numeri 9, avrà il compito di trasformarli nei nuovi protagonisti della Serie A, come fatto in passato con Milito, Zapata e Retegui.
La Roma si affida alla sua tradizione: far crescere le punte attraverso il gioco, l’intensità e il lavoro quotidiano. Se la storia si ripeterà, i giallorossi potranno contare su due bomber di livello internazionale.