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Roma di ferro: la difesa di Gasperini è la più solida d’Europa

Serie A
Pubblicato il mercoledì 12 novembre 2025
Solo 5 gol subiti in 11 giornate, come l’Arsenal: la Roma di Gasperini è la difesa più solida d’Europa. Svilar e Mancini simboli di una trasformazione vincente costruita su equilibrio e compattezza.
Roma di ferro: la difesa di Gasperini è la più solida d’Europa

C’è una Roma che segna poco, è vero. Ma che subisce ancora meno.
Dopo undici giornate di campionato, la squadra di Gian Piero Gasperini è diventata una macchina difensiva quasi perfetta: appena 5 gol subiti, come l’Arsenal di Mikel Arteta. Nessuno ha fatto meglio nei principali campionati europei.
Un dato che, più di ogni altro, racconta la trasformazione della Roma: meno spettacolare rispetto alle versioni passate delle squadre allenate da Gasp, ma tremendamente concreta ed equilibrata. Una squadra che, oggi, vince più per intelligenza tattica che per potenza offensiva.

La Roma versione Gasperini: solidità prima di tutto

Il Gasp ha cambiato pelle, e con lui la Roma. L’allenatore che un tempo si identificava nel calcio verticale e offensivo oggi domina grazie a un’organizzazione difensiva che ha pochi eguali.
In 11 giornate, i giallorossi hanno concesso un solo gol a Torino, Inter, Fiorentina, Parma e Milan. Tutto qui.

Il resto, solo porte inviolate.
Sei clean sheet in undici partite, un record personale per Gasperini che, in tutta la sua carriera, non aveva mai avuto un rendimento difensivo così netto dopo le prime dieci giornate di campionato.

Il cambio di mentalità è evidente: la sua squadra non ha più bisogno di vincere con goleade, ma con la forza dell’equilibrio e della compattezza. È una squadra che “sente” il campo, che sa quando abbassarsi, quando aggredire e soprattutto quando soffrire.

Mile Svilar, il muro giallorosso

Dietro questa Roma granitica c’è una certezza tra i pali: Mile Svilar.
Il portiere serbo, 27 anni, ha conquistato da qualche stagione il ruolo da titolare, diventando uno dei punti di forza del nuovo ciclo giallorosso. I numeri parlano chiaro: nel 2025 ha già collezionato 17 clean sheet, più di ogni altro portiere nei top 5 campionati europei, superando persino David Raya, fermo a 13 con l’Arsenal.

Reattivo e autore di salvataggi miracolosi. Svilar rappresenta perfettamente la Roma di Gasperini: concreta e costruita sulla fiducia reciproca tra reparto difensivo e portiere.

Scheda Football Exchange – Mile Svilar

  • Valore: 24,26 milioni
  • Variazione: +1,98%
  • Ticker: SVI99
  • Ruolo: Portiere
  • Campionato: Serie A
  • Data di nascita: 27/08/1999
  • Nazionalità: Serbia
  • Piede: Destro

Mancini, il leader della linea a tre

Accanto al portiere serbo, il simbolo della nuova Roma difensiva è Gianluca Mancini, 29 anni, baluardo e guida emotiva della retroguardia.
L’ex Atalanta è il primo a interpretare le idee di Gasperini: aggressività alta, marcature preventive e costruzione dal basso. Sempre più leader, sempre più indispensabile.
Mancini ha trovato la sua piena maturità tecnica e caratteriale, diventando il riferimento di un reparto che concede pochissimo.

Scheda Football Exchange – Gianluca Mancini

  • Valore: 15,29 milioni
  • Variazione: +0,46%
  • Ticker: MAN23
  • Ruolo: Difensore
  • Campionato: Serie A
  • Data di nascita: 17/04/1996
  • Nazionalità: Italia
  • Piede: Destro

Una Roma da record anche nell’anno solare

Non è solo una questione di difesa, ma di mentalità vincente.
Nell’intero anno solare 2025, la Roma è la squadra che ha totalizzato più punti in Serie A: 73, frutto di 23 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte.
Un dominio netto che tiene a distanza Inter (65 punti) e Napoli (63), le due principali rivali.

E non è un caso: la solidità difensiva è diventata la base su cui Gasperini ha costruito un gruppo che vince e convince, anche senza spettacolo. La Roma oggi è la squadra più equilibrata d’Italia — e una delle più difficili da affrontare d’Europa.

Una metamorfosi vincente

Gasperini ha riscritto se stesso. Da tecnico dell’attacco a tecnico della stabilità, ha reso la Roma una squadra capace di imporsi con cinismo e intelligenza.
Il segreto non è più nel gol, ma nel non subirlo.
E per ora, questa scelta vale la vetta della Serie A — e il rispetto dell’Europa intera.