Juventus, porta chiusa a gennaio. Ma in estate può partire la rivoluzione

Nel breve periodo la Juventus non toccherà nulla. La porta bianconera resterà blindata almeno fino a fine stagione. Ma guardando più avanti, all’estate, lo scenario potrebbe cambiare radicalmente: il reparto dei portieri è uno di quelli destinati a essere ripensati quasi da zero.
Gerarchie chiare e equilibrio interno
L’attuale assetto è frutto di una scelta ponderata. Michele Di Gregorio è il titolare, ma senza il peso simbolico della maglia numero 1, affidata a Perin. Una soluzione che ha permesso all’ex Monza di inserirsi senza pressioni e al vice di rafforzare il proprio ruolo di leader nello spogliatoio. Pinsoglio, terzo portiere, resta invece una figura chiave a livello umano e di gruppo.
Il cambio in panchina non ha scosso questo equilibrio: via Rogic, uomo di Tudor, la Juve ha scelto la continuità promuovendo Orsini, già parte dello staff e cresciuto alla scuola di Filippi. Un segnale chiaro: stabilità oggi, valutazioni rimandate a domani.
Di Gregorio osservato speciale
Il presente dice fiducia totale, ma il futuro resta aperto. Di Gregorio piace molto all’estero, soprattutto in Premier League, per la sua capacità di giocare con i piedi. Arrivato a costi contenuti, rappresenta un potenziale asset da plusvalenza: in caso di offerta importante, la Juve ascolterà.
Perin, dal canto suo, ha manifestato apertura a un ritorno al Genoa, anche in ottica Nazionale, mentre Pinsoglio – in scadenza – riflette seriamente sull’ipotesi ritiro. Tre situazioni diverse, un’unica conseguenza possibile: in estate il reparto potrebbe essere completamente ridisegnato.
Idee, nomi e incastri
Se uno dei tre dovesse partire, il club dovrà muoversi su più fronti. Il secondo portiere dovrà garantire affidabilità immediata: con Champions League e coppe, servono almeno 10–15 presenze stagionali di livello.
Sul taccuino della Continassa compaiono diversi profili di Serie A: Mandas (Lazio) è molto apprezzato, ma restano attenzionati anche Montipò, Provedel, Falcone e Ravaglia. Occhio poi alle opportunità “di ritorno”: Audero resta un nome spendibile, mentre Leali potrebbe tornare utile per questioni di lista.
Il sogno (quasi) proibito
Il vero nodo ruota attorno a Di Gregorio: solo da una sua eventuale cessione può nascere il budget per un grande colpo. Donnarumma è fuori portata, ma Vicario – oggi al Tottenham – tornerebbe volentieri in Italia. E sullo sfondo resta Maignan, in scadenza col Milan: un eventuale arrivo a parametro zero cambierebbe completamente gli equilibri del reparto.
Gennaio sarà di attesa. L’estate, invece, potrebbe segnare l’inizio di una nuova era tra i pali bianconeri.
Scheda Football Exchange – Michele Di Gregorio
- Valore: 17,44 milioni
- Variazione: −0,34%
- Ticker: MDI16
- Ruolo: Portiere
- Squadra: Juventus
- Campionato: Serie A
- Data di nascita: 27/07/1997
- Nazionalità: Italia
- Piede: Destro