Juventus, aria di rivoluzione: Spalletti pensa al ritorno del 4-3-3

La pausa per le Nazionali potrebbe segnare un momento di svolta per la Juventus. Luciano Spalletti, subentrato a Tudor appena tre settimane fa, sta valutando l’ipotesi più naturale per la sua storia da allenatore: tornare al 4-3-3, il sistema che più di ogni altro ha plasmato le sue squadre, da Roma a Napoli.
Un modulo che non aveva potuto utilizzare in Nazionale — troppo diffusa la difesa a 3 in Serie A — ma che alla Juventus potrebbe invece riabbracciare già dal prossimo match contro la Fiorentina.
Koopmeiners, da equivoco tattico a potenziale centrale di difesa
Nelle prime tre uscite sotto la gestione Spalletti (Cremonese, Torino e Sporting Lisbona), la Juve ha mantenuto il 3-5-2 o 3-4-2-1 ereditato da Tudor. Per farlo, Spalletti ha adattato uno dei giocatori più discussi di questa stagione: Teun Koopmeiners.
Utilizzato come braccetto sinistro, l'olandese ha mostrato che il ruolo davanti al portiere lo sa interpretare e, alla luce di queste tre prime uscite, il tecnico toscano, con l'idea di passare alla difesa a quattro, potrebbe scegliere come uno dei due centrali, accanto a Gatti, proprio Teun.
Il motivo?
Spalletti ama centrali tecnici, capaci di impostare, aggredire alto e accorciare. In attesa del recupero di Bremer (rientro stimato a dicembre), l’olandese potrebbe essere il profilo ideale per uscire palla al piede e costruire dal basso.
Scheda Football Exchange – Teun Koopmeiners
• Valore: 31,54 milioni
• Variazione: +0,45%
• Ticker: KOO8
• Età: 27 anni
• Altezza: 184 cm
• Piede: Sinistro
Centrocampo: Locatelli al centro di tutto
Se il modulo cambierà, il centrocampo sarà il reparto più semplice da configurare. Il 4-3-3 vive di una regia pura, e Manuel Locatelli è il giocatore perfetto per interpretarla.
Ai lati, Spalletti ha più soluzioni:
- Barella-style? → McKennie o Miretti (dato che quest'ultimo è sceso per la prima volta in campo proprio con Luciano).
- Mezzala fisica? → Thuram.
- Mezzala di equilibrio? → Adzic.
L’unico dogma è la posizione di Locatelli: sarà lui a prendersi le chiavi della squadra, nel ruolo in cui ha già dato le prestazioni migliori in carriera.
Attacco: due scenari, un’unica certezza chiamata Vlahovic
L’altro grande punto di domanda riguarda il reparto offensivo. Il potenziale passaggio alla difesa a quattro apre due soluzioni:
1. Il 4-3-1-2: Yildiz trequartista dietro due punte
È l’opzione più “spallettiana”, e la più intrigante:
- Yildiz alle spalle dei due centravanti
- Vlahovic riferimento centrale
- David o Openda come seconda punta
2. 4-3-3 puro: ali larghe e Vlahovic unica punta
Col dubbio relativo al lato destro:
- Destra: Conceição o Zhegrova
- Sinistra: Yildiz
Con Vlahovic che resterebbe, almeno per ora, intoccabile al centro dell’attacco.
Spalletti cerca identità: la Juventus sta per cambiare pelle
Le prime uscite con la difesa a 3 sono servite per gestire l’emergenza, assorbire la transizione Tudor-Spalletti e sfruttare ciò che la rosa già conosceva.
Ma ora che la pausa offre tempo e lavoro, il tecnico sembra pronto a plasmare la squadra secondo il suo calcio: possesso, ampiezza, linee strette, ritmi alti e principi chiari.
Il ritorno al 4-3-3 sarebbe più che un cambio di modulo: sarebbe il primo passo verso la Juventus di Spalletti.
E contro la Fiorentina potrebbe già iniziare una nuova storia.