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Italia, parte l’era Gattuso: stasera la prima contro l’Estonia

Nazionali
Pubblicato il venerdì 5 settembre 2025
Debutta stasera l’Italia di Gattuso: contro l’Estonia la terza gara valida per la qualificazione al Mondiale 2026. Rino punta al suo consueto 4-3-3, con Kean al centro dell’attacco affiancato da Zaccagni e Politano.
Italia, parte l’era Gattuso: stasera la prima contro l’Estonia

Quella di stasera sarà una gara speciale per Rino Gattuso. Dopo l’esonero di Luciano Spalletti, tutto il movimento Italia si è affidato a lui per riportare una Nazione a disputare un Mondiale di calcio. L’esordio avverrà questa sera contro l’Estonia, nella terza gara valida per le qualificazioni al Mondiale 2026.

La probabile formazione

Gattuso dovrebbe affidarsi a un 4-3-3, modulo chiave utilizzato in quasi tutti i club in cui ha seduto in panchina, schierando i seguenti calciatori:

Italia (4-3-3 probabile):

  • Portiere: Donnarumma
  • Difesa: Dimarco, Bastoni, Calafiori, Di Lorenzo
  • Centrocampo: Tonali, Locatelli, Barella
  • Attacco: Zaccagni, Kean, Politano

Un undici che si conosce molto, di esperienza e qualità, con Moise Kean che, dopo il ritiro di Scamacca avvenuto ieri, dovrebbe guidare l'attacco affiancato da Zaccagni e Politano. I due centrali dovrebbero essere due mancini, Calafiori e Bastoni. Pochi dubbi sulle corsie laterali. Tanta qualità invece a centrocampo.

L’obiettivo: goleada e differenza reti

Per l’Italia non basterà vincere: servirà segnare molto. Lo scontro diretto con la Norvegia, previsto per l'ultima gara di queste qualificazioni, sarà decisivo. Con una vittoria contro la squadra di Haaland e in caso di arrivo a pari punti, conterà infatti la differenza reti, e il pesante 3-0 subito a giugno a Oslo obbliga gli azzurri a migliorare il proprio bilancio già dalle partite con le avversarie sulla carta più abbordabili.

Parte la (rin)corsa al Mondiale

Stasera, dunque, comincia la corsa di Gattuso verso il Mondiale 2026. Spirito combattivo e intensità non mancheranno, come quello che Rino metteva in campo quando era giocatore: toccherà agli azzurri tradurre in gol e punti la nuova identità che l’ex allenatore di Milan e Napoli vuole dare alla squadra. Speriamo che sia una corsa, e non una rincorsa al Mondiale 2026.