Italia, contro Israele torna il 4-3-3: Locatelli titolare. In attacco confermati Kean e Retegui

Dopo l’esordio vincente di venerdì sera contro l’Estonia (5-0 a Bergamo), l’Italia di Gennaro Gattuso è pronta a tornare in campo per la quarta gara di qualificazione al Mondiale 2026. Avversario di giornata sarà l’Israele, attualmente al 76° posto del ranking FIFA: una squadra organizzata, che richiederà un approccio diverso rispetto alla sfida contro gli estoni.
Dal 4-2-4 al 4-3-3
Contro l’Estonia, Gattuso aveva sorpreso con un modulo super offensivo, il 4-2-4, con Retegui e Kean coppia di centravanti e doppia spinta sugli esterni (Zaccagni e Politano). Contro Israele, invece, il ct dovrebbe passare al 4-3-3, rinforzando il centrocampo.
L’indiziato a partire titolare è Manuel Locatelli, rimasto inizialmente in panchina a Bergamo e poi subentrato nella ripresa, che dovrebbe prendere il posto di Mattia Zaccagni che ieri non si è neppure allenato con la squadra. In questo caso, si svuoterebbe la zona offensiva di un uomo a scapito di un'aggiunta a centrocampo.
Il dubbio a sinistra: Dimarco o Cambiaso?
Rispetto a venerdì, un altro dubbio riguarda la corsia mancina. Gattuso sta valutando la possibilità di inserire Andrea Cambiaso al posto di Federico Dimarco, per avere più copertura e costruzione in fase di manovra. Dimarco resta comunque favorito, ma la scelta verrà presa solo nelle ultime ore.
La probabile formazione dell’Italia (4-3-3)
- Portiere: Donnarumma
- Difesa: Di Lorenzo, Calafiori, Bastoni, Dimarco (Cambiaso)
- Centrocampo: Barella, Locatelli, Tonali
- Attacco: Politano, Kean, Retegui
Obiettivo continuità
Dopo il debutto convincente, Gattuso cerca conferme: un altro successo convincente contro Israele permetterebbe agli azzurri di guadagnare punti e avvicinarsi al primo posto occupato dalla Norvegia. Serve grinta e carattere come mostrato nella gara contro l'Estonia. Il gruppo deve ottenere tutte vittorie da qui a novembre, e con tanti gol, in modo da arrivare con entusiasmo allo scontro diretto contro la Norvegia, cruciale per le sorti del girone.