Jonathan David deve guardarsi le spalle: il punto sull’attacco bianconero

L’arrivo di Jonathan David alla Juventus aveva acceso l’entusiasmo dei tifosi bianconeri: un attaccante di caratura internazionale, abituato a segnare in Francia e con già tanta esperienza anche a livello europeo. L’impatto, d’altronde, non era stato dei peggiori: un gol all’esordio contro il Parma e l’assist decisivo per Adzic nella folle sfida contro l’Inter. Poi, però, la fiammata iniziale si è spenta, e il canadese ha vissuto settimane più complicate.
Scheda Football Exchange
- Valore: 41,88 milioni
- Variazione: -0,31%
- Ticker: DAV30
- Età: 25 anni (14/01/2000)
- Piede preferito: entrambi
- Maglia: 30
La gestione Tudor
Igor Tudor lo considera ancora un elemento fondamentale del suo reparto offensivo, ma la concorrenza è spietata. Vlahovic ha iniziato la stagione con una fame ritrovata, tornando a segnare con continuità e costringendo il tecnico a rivedere alcune scelte. David, così, è stato spesso utilizzato per gli esperimenti tattici dell’allenatore croato, che cerca la formula perfetta per far coesistere i suoi tanti talenti offensivi.
Un ruolo ancora centrale
Nonostante le panchine e una leggera flessione nel rendimento, David resta pienamente dentro al progetto Juventus. La sua capacità di muoversi tra le linee, di dialogare con compagni tecnici come Yildiz e Conceição e la duttilità nell’usare entrambi i piedi lo rendono ancora un’arma preziosa. La Juve lo aspetta, convinta che la sua stagione possa decollare presto.
Jonathan David deve ritrovare la scintilla delle prime uscite: se riuscirà a sbloccarsi con continuità, la Juventus potrà contare su un attacco davvero senza rivali in Serie A.