Da investimento in discussione a risorsa chiave: Spalletti riaccende Jonathan David

Nel giro di poche settimane la percezione è cambiata radicalmente. Jonathan David, che a inizio stagione sembrava ai margini del progetto Juventus, oggi è tornato al centro delle rotazioni offensive grazie al lavoro di Luciano Spalletti. Due gol in due partite non fanno ancora una sentenza definitiva, ma sono segnali chiari di una traiettoria che sta finalmente risalendo.
Arrivato in estate come scommessa importante, il canadese aveva acceso e spento l’entusiasmo con una rete all’esordio e una all’ultima giornata del girone d’andata. Troppo poco per giustificare aspettative e ingaggio. Il cambio di passo, però, è arrivato nel 2026: David appare più coinvolto, più continuo e soprattutto più funzionale al gioco collettivo.
Fiducia ritrovata, rendimento in crescita
Sotto la nuova gestione tecnica, David non è solo finalizzatore. Partecipa alla costruzione, lega i reparti, attacca lo spazio con maggiore convinzione. Non è ancora il centravanti dominante che giustifica uno status da top assoluto, ma il miglioramento è evidente. Lui stesso lo ha ammesso: sentirsi parte integrante del progetto ha semplificato tutto.
Spalletti lo ha responsabilizzato senza caricarlo di pressioni inutili, chiedendogli di essere utile alla squadra prima ancora che decisivo sotto porta. Le ultime prestazioni raccontano proprio questo: più presenza nel gioco, più intensità senza palla e una freddezza ritrovata davanti al portiere.
Effetti sul mercato e sul futuro
La rinascita di David ha anche un peso strategico. Con Dušan Vlahović in scadenza e il futuro ancora da scrivere, la Juventus può permettersi di non forzare la mano sul mercato delle punte. Il canadese offre caratteristiche diverse dal serbo, ma valorizza meglio chi gli gioca accanto e riduce l’urgenza di un nuovo investimento immediato.
In parallelo, la società può valutare con calma il percorso di altri profili offensivi e, se necessario, anche eventuali offerte per David stesso. Arrivato a parametro zero, rappresenterebbe comunque una plusvalenza significativa. Per ora, però, il bicchiere è tornato mezzo pieno: ora servono continuità e conferme.