logo

Como, per l’Europa servono italiani: Cambiaso è il sogno, ma il mercato porta anche ad altri profili

Serie A
Pubblicato il mercoledì 13 maggio 2026
L’accesso alle coppe europee impone infatti scelte precise nella costruzione della rosa, soprattutto per quanto riguarda i calciatori italiani o formati calcisticamente in Italia, requisito fondamentale per rispettare i vincoli delle liste Uefa nella prossima stagione.
Como, per l’Europa servono italiani: Cambiaso è il sogno, ma il mercato porta anche ad altri profili

Per il Como, adesso, il mercato non è soltanto una questione tecnica. È anche una necessità di struttura. L’accesso alle coppe europee impone infatti scelte precise nella costruzione della rosa, soprattutto per quanto riguarda i calciatori italiani o formati calcisticamente in Italia, requisito fondamentale per rispettare i vincoli delle liste Uefa nella prossima stagione.

È in questo scenario che prende forma una delle linee guida del prossimo mercato lariano. Cesc Fabregas vuole rinforzare le corsie e il club sta valutando profili che possano alzare il livello della squadra senza perdere di vista i criteri richiesti dall’Europa. Tra i nomi emersi con più forza negli ultimi giorni, quello che affascina di più è Andrea Cambiaso.

L’esterno della Juventus rappresenta, per caratteristiche, uno dei profili più completi sul mercato italiano. Sa giocare da terzino, da esterno a tutta fascia, ma anche interpretare il ruolo in modo più interno, partecipando alla costruzione del gioco. È duttile, moderno, già abituato a contesti di alto livello e perfettamente coerente con l’idea di calcio di Fabregas. Proprio per questo, però, resta anche il nome più difficile da raggiungere.

Su Football Exchange, Cambiaso vale oggi 34,17 milioni, una quotazione che riflette non solo il suo valore tecnico, ma anche il peso del contesto in cui gioca e la percezione di affidabilità e qualità che continua ad avere sul mercato. Per il Como sarebbe un investimento importante, probabilmente il più impegnativo tra quelli oggi immaginabili per quel tipo di ruolo.

Il club lombardo, però, non si muove soltanto sul piano del sogno. Accanto a Cambiaso, infatti, ci sono profili più accessibili, ma comunque funzionali all’idea di rafforzare la squadra con giocatori italiani e già abituati alla Serie A.

Uno di questi è Nicolò Cambiaghi, nome che da tempo circola tra gli osservati speciali per le corsie offensive. Più avanzato rispetto a Cambiaso, ma comunque utile nel ragionamento complessivo di una rosa che ha bisogno di allargare le opzioni sugli esterni. Su Football Exchange il suo valore attuale è di 13,54 milioni, una distanza significativa rispetto al bianconero, ma sufficiente a confermarne il profilo come investimento di medio-alto livello.

In una fascia più contenuta si collocano invece Fabiano Parisi e Luca Pellegrini, due nomi che rispondono in modo diverso alla stessa esigenza. Parisi, oggi, vale 4,94 milioni su Football Exchange; Pellegrini si ferma a 3 milioni. Quotazioni più basse, che raccontano un posizionamento diverso sul mercato e aprono a operazioni più sostenibili, almeno sul piano economico.

Il punto, però, è che il Como non sta semplicemente cercando alternative. Sta cercando il profilo giusto per affrontare una stagione che, con l’Europa, cambierà scala, pressione e regole. Per questo il mercato estivo sarà inevitabilmente anche un esercizio di equilibrio tra ambizione e compatibilità.

Cambiaso resta il nome che accende di più la fantasia e che, per completezza e status, darebbe al Como un salto immediato di qualità. Cambiaghi, Parisi e Pellegrini rappresentano invece soluzioni più realistiche, ciascuna con un diverso rapporto tra costo, esperienza e funzionalità.

Il quadro, per ora, è chiaro: il Como vuole farsi trovare pronto al nuovo livello, e per farlo ha bisogno di italianizzare almeno in parte la rosa senza rinunciare alla qualità. Il mercato è appena entrato nel vivo, ma una direzione è già evidente. Il primo obiettivo non è solo comprare. È costruire una squadra europea, anche nei dettagli.