Atalanta, un altro pari: 0-0 contro lo Slavia Praga. Per la sesta volta in dieci partite complessive, Juric registra il segno X

Altro pareggio per l’Atalanta di Ivan Juric, che in casa contro lo Slavia Praga non va oltre lo 0-0 contro nel terzo turno di Champions League.
Un risultato che lascia l’amaro in bocca e che fotografa bene questo inizio di stagione: sei pareggi in dieci partite ufficiali, tra campionato e coppa.
Un’Atalanta che non riesce a sbloccarsi
Da quando Juric si è seduto sulla panchina bergamasca, la Dea ha trovato solidità difensiva ma ha perso brillantezza sotto porta, cosa che i tifosi bergamaschi non erano abituati a vedere negli anni precedenti.
In Serie A, i segni “X” sono arrivati contro Parma, Pisa, Lazio, Juventus e Como, squadre di profili diversi ma unite da un denominatore comune: la difficoltà atalantina nel concretizzare.
Anche ieri, contro lo Slavia Praga, la storia si è ripetuta: tanta mole di gioco, tante occasioni, ma nessun gol. E questo, in una serata in cui i tre punti sarebbero stati fondamentali per semplificare il cammino europeo, pesa doppio.
Portieri protagonisti
Il pareggio senza reti nasce da un match intenso, equilibrato, e deciso soprattutto dalle parate dei due portieri: Carnesecchi e Markovic.
Il tabellino racconta 22 tiri totali dell’Atalanta contro i 16 dello Slavia, ma solo 5-4 nello specchio della porta. Da quando si raccoglie questo tipo di dato (2003/04), Atalanta-Slavia Praga è il match di Champions che ha registrato il maggior numero di tiri totali (compresi quelli bloccati) senza alcuna rete segnata.
De Ketelaere ispira, Krstovic spreca
Tra i migliori in campo, ancora una volta Charles De Ketelaere, ormai punto di riferimento per la manovra offensiva nerazzurra: palloni illuminanti, dribbling eleganti e anche una sassata che ha costretto Markovic al miracolo.
Meno brillante invece Nikola Krstovic, che ha avuto due nitide occasioni da rete ma le ha sprecate malamente, calciando addosso al portiere.
Juric, nel post partita, è stato chiaro:
“Le occasioni le creiamo, ma non possiamo continuare a non sfruttarle. Dobbiamo essere più cattivi sotto porta.”
Un punto che complica la corsa
Lo 0-0 di Praga tiene l’Atalanta certamente in corsa, ma rende ora decisivi i prossimi due match contro Marsiglia e Francoforte, formazioni di tutt’altro spessore rispetto ai cechi.
Poi ci sarà la super sfida interna con il Chelsea di Enzo Maresca, che potrebbe valere la qualificazione.
Difensivamente la Dea tiene — due gare consecutive senza subire gol — ma per fare strada in Europa serve tornare a colpire.