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.Vardy, la prima da titolare con la Cremonese: cuore, corsa e un pizzico di sfortuna

Serie A
Pubblicato il venerdì 24 ottobre 2025
Jamie Vardy debutta da titolare con la Cremonese e conquista tutti con corsa, generosità e carisma. Due occasioni per segnare, tanta sfortuna ma anche un segnale chiaro: il gol, per l’ex Leicester, è solo rimandato
.Vardy, la prima da titolare con la Cremonese: cuore, corsa e un pizzico di sfortuna

La prima di Jamie Vardy da titolare con la Cremonese è stata un piccolo film calcistico, pieno di emozioni ma senza lieto fine. Allo “Zini”, l’attaccante inglese ha messo in campo tutto ciò che lo ha reso un’icona del calcio moderno: corsa instancabile, spirito di sacrificio e fame di pallone. Nicola lo ha scelto nell’undici iniziale contro l’Udinese, e Vardy ha ripagato la fiducia con una prestazione di grande intensità, anche se è mancato solo il gol.

Scheda Football Exchange

  • Valore: 0,97 milioni
  • Variazione: 0%
  • Ticker: VAR10
  • Età: 38 anni
  • Altezza: 179 cm
  • Numero di maglia: 10
  • Piede preferito: Destro

Un esordio da leader, più di un semplice attaccante

Schierato al fianco di Bonazzoli, Vardy ha fatto capire subito perché ovunque vada conquista l’affetto dei tifosi. Ha rincorso ogni pallone, pressato i difensori, guidato i compagni con l’esempio. È il tipo di giocatore che non si arrende mai, e che trasforma ogni palla sporca in un’occasione per dimostrare carattere.

L’intesa con Sarmiento e Buonaiuto è ancora da perfezionare, ma l’impatto emotivo sullo stadio è stato evidente. Ogni scatto, ogni contrasto vinto, ogni gesto di incoraggiamento ha scaldato i cuori dei tifosi grigiorossi, che già vedono in lui un leader carismatico dentro e fuori dal campo.

Due occasioni, un destino solo rinviato

Il primo gol con la maglia della Cremonese sarebbe potuto arrivare in due momenti precisi. Nel primo, Vardy è stato lanciato in campo aperto come ai tempi del Leicester: corsa perfetta, controllo pulito, ma Okoye gli ha negato la gioia con un grande intervento. Nella seconda occasione, invece, è stata la sfortuna a fermarlo: Sarmiento lo serve sul destro, Vardy sterza e calcia a colpo sicuro, ma Solet devia in angolo.

Due azioni che hanno fatto tremare lo stadio, due lampi di quello che può ancora dare. Lo “Zini” ha trattenuto il fiato e poi applaudito, perché la sensazione è che quel primo gol sia solo questione di tempo.