Samuele Ricci oscurato da Modric: l’azzurro fatica a trovare spazio al Milan

L’arrivo al Milan doveva rappresentare il salto di qualità definitivo nella carriera di Samuele Ricci, ma il suo inizio in rossonero non è stato semplice. Dopo essere stato capitano e punto di riferimento del Torino, il centrocampista classe 2001 sta vivendo settimane di attesa, alla ricerca del suo ruolo in un Milan che ha ritrovato equilibrio e solidità, ma dove la concorrenza a centrocampo è altissima.
Scheda Football Exchange
- Valore: 27,03 milioni
- Variazione: 0 %
- Ticker: RIC4
- Età: 24 anni
- Altezza: 181 cm
- Numero di maglia: 4
- Piede preferito: Destro
Poche occasioni, tanta pazienza
Ricci ha collezionato soltanto tre presenze in Serie A finora, per un totale di appena 60 minuti. Le sue apparizioni più consistenti sono arrivate in Coppa Italia, competizione che Massimiliano Allegri sta utilizzando per dare minuti alle seconde linee. Una situazione ben diversa da quella che il giocatore si aspettava: al Torino era titolare fisso e leader tecnico, al Milan deve invece confrontarsi con un reparto guidato da una leggenda come Luka Modrić, titolare inamovibile in tutte le sei gare di campionato disputate finora.
Dal sogno azzurro alla realtà rossonera
La mancanza di continuità ha avuto ripercussioni anche in Nazionale: Gennaro Gattuso lo ha escluso per la seconda volta consecutiva dalle convocazioni per le qualificazioni al Mondiale 2026 contro Estonia e Israele. Un segnale chiaro: senza minuti e senza ritmo partita, diventa difficile per Ricci restare nel giro azzurro. Tuttavia, il tecnico della Nazionale ha più volte ribadito che nessuno è escluso definitivamente, e il centrocampista toscano ha ancora il tempo per invertire la rotta.
Un futuro ancora da scrivere
Il Milan considera Ricci un investimento per il futuro, ma il presente parla di attesa e pazienza. Con una stagione lunga e densa di impegni tra campionato, coppa e Champions League, Allegri sarà presto chiamato a ruotare i suoi uomini. È lì che Ricci dovrà farsi trovare pronto, portando la sua intelligenza tattica, la pulizia nei passaggi e la capacità di gestire il ritmo del gioco. Per ora, resta una riserva di lusso. Ma ogni grande storia rossonera, spesso, è iniziata proprio così.