Politano, la parabola da scarto all’Inter a fedelissimo Conte

Nato come ala pura in un 4-3-3 o in un 4-2-3-1, Matteo Politano ha vissuto una metamorfosi calcistica che lo ha reso un giocatore totale. Oggi è capace di dribblare, creare superiorità numerica, rientrare sul sinistro per calciare, ma anche di abbassarsi, seguire l’uomo e coprire con diagonali difensive. Una crescita che si è compiuta proprio sotto la guida di Antonio Conte, il tecnico con cui inizialmente sembrava destinato a non legare.
Scheda Football Exchange
- Valore: 10,65 milioni
- Variazione: +0,95%
- Ticker: POL21
- Età: 32 anni (3 agosto 1993)
- Altezza: 171 cm
- Piede preferito: sinistro
- Maglia: 21
L’alchimia con Conte
Nella loro prima esperienza insieme, l’avventura si era chiusa rapidamente: il sistema di Conte non sembrava adatto alle caratteristiche dell’ex Inter, sacrificato dopo appena sei mesi. Ma il tempo ha ribaltato tutto. A Napoli l’alchimia è sbocciata e Politano è diventato un intoccabile. Nell’anno del secondo scudetto ha saltato solo una partita per infortunio: 34 presenze da titolare e 3 da subentrante, arricchite da 3 gol e 5 assist. Una continuità che ha convinto il club a blindarlo fino al 2028, con la prospettiva concreta di chiudere la carriera in azzurro.
Politano non è più solo un esterno offensivo, ma un giocatore totale: l’uomo che Conte ha reso imprescindibile in entrambe le fasi di gioco e che il Napoli ha voluto premiare con un nuovo contratto.