Pellegrino sempre più leader del Parma

Mateo Pellegrino ha la testa dura, e lo ha dimostrato ancora una volta. Nel match di Coppa Italia contro lo Spezia, al 46’, ha insaccato di testa un pallone respinto da Sarr, festeggiando con un gesto eloquente: dito al cranio, a indicare il suo vero punto di forza. Non il caschetto protettivo che indossava dopo la contusione rimediata con la Cremonese, ma la sua mentalità. Lo staff medico gli aveva consigliato tre giorni di riposo, lui ha risposto col gol: il quinto dei sei complessivi segnati con la maglia crociata, tutti al Tardini.
Scheda Football Exchange
- Valore: 5,88 milioni
- Variazione: +1,55%
- Ticker: PEL9
- Età: 23 anni (22 ottobre 2001)
- Altezza: 192 cm
- Piede preferito: sinistro
- Maglia: 9
L’apporto in campo
Carlos Cuesta non può rinunciare al suo numero 9. Pellegrino è sempre partito titolare in questo avvio di stagione, diventando un punto di riferimento imprescindibile. In campionato non ha ancora trovato la rete, ma i dati lo confermano come uno degli uomini più pericolosi: secondo del Parma per Expected Goals (0,8), dietro solo a Cutrone (1,6). In Coppa Italia, invece, ha già timbrato con decisione, proseguendo la scia iniziata con la doppietta al Pescara.
Un idolo al Tardini
Fisico, carisma e personalità hanno fatto di Pellegrino un idolo dei tifosi. Dal gol alla Juventus dello scorso anno, l’argentino ha alzato il livello, diventando uomo squadra: lavora i palloni spalle alla porta, difende, lega il gioco e si spende nei momenti caldi delle gare. Oggi il Parma si poggia anche sulle sue spalle, e la crescita continua a renderlo una garanzia per Cuesta.