Pavlović, da anello debole a risorsa: il Milan si gode la sua crescita

Ci sono due modi per rendere più forte una squadra: il mercato e il lavoro quotidiano sul campo. Il Milan in estate ha scelto entrambe: da un lato gli innesti di Rabiot e Modrić, che hanno alzato il livello mentale e tecnico della rosa; dall’altro la crescita interna di elementi che fin qui avevano mostrato limiti evidenti. Tra questi c’è Strahinja Pavlović, difensore centrale serbo che, nell’ultimo mese, ha compiuto un salto in avanti significativo.
Scheda Football Exchange
- Valore: 17,77 milioni
- Variazione: +0,06%
- Ticker: PAV31
- Età: 24 anni
- Altezza: 194 cm
- Piede preferito: sinistro
- Maglia: 31
Da limite a opportunità
Il 24 agosto, contro la Cremonese, Davide Nicola aveva impostato gran parte del piano partita proprio sulle difficoltà di Pavlović in fase di costruzione: lasciato libero di impostare, il centrale si era rivelato poco preciso, facilmente pressabile e con letture rivedibili. Un’etichetta che sembrava difficile da scrollarsi di dosso.
La svolta
Negli ultimi 35 giorni, però, il lavoro dello staff tecnico ha prodotto risultati visibili. Pavlović resta un giocatore generoso, forte nei contrasti e di temperamento, ma oggi appare più sicuro anche nell’impostazione: maggiore pulizia tecnica, meno errori banali e una crescita evidente nelle scelte di passaggio. Non è ancora un regista arretrato, ma ha smesso di essere un punto debole sistematico per la squadra.
Una risorsa per Allegri
Il Milan ha saputo trasformare un problema in un’opportunità. Con continuità e fiducia, Pavlović si sta ritagliando un ruolo importante, dimostrando che anche i giocatori con evidenti limiti possono crescere se inseriti in un contesto tecnico e mentale all’altezza. Un’evoluzione che, in una stagione lunga e densa di impegni, può diventare un valore aggiunto.