Milan, caso Maignan: rinnovo fermo e addio possibile già a gennaio

Da simbolo di affidabilità e leader silenzioso a possibile addio anticipato: il futuro di Mike Maignan al Milan è diventato un vero caso. Il portiere francese, capitano e punto di riferimento nello spogliatoio rossonero, è in scadenza di contratto nel 2026, ma la trattativa per il rinnovo è completamente ferma. Anzi, il rischio è che possa partire già a gennaio, per evitare un addio a parametro zero l’estate successiva.
Scheda Football Exchange
- Valore: 28,14 milioni
- Variazione: -0,35 %
- Ticker: MAI16
- Età: 30 anni
- Altezza: 191cm
- Numero di maglia: 16
- Piede preferito: Destro
Situazione contrattuale ferma: gelo tra le parti
I contatti tra la dirigenza rossonera e l’entourage del portiere sono fermi da settimane. Al momento non esiste alcun passo concreto verso un prolungamento, e lo scenario più realistico è che questa possa essere l’ultima stagione di Maignan al Milan. Già durante la scorsa estate il francese era stato vicino al Chelsea, con il quale aveva raggiunto un principio d’intesa, ma la trattativa tra i Blues e il club rossonero non era decollata.
Il Milan, dal canto suo, non intende correre il rischio di perdere un altro portiere a zero — come accaduto con Donnarumma — ma le richieste economiche dell’ex Lille restano molto alte.
Le big d’Europa alla finestra
Il futuro di Maignan è seguito con attenzione dai principali club europei: il Bayern Monaco lo considera il profilo ideale per raccogliere l’eredità di Neuer, mentre in Italia circola l’indiscrezione di un possibile interessamento della Juventus, qualora venisse ceduto Di Gregorio. Tutti scenari che alimentano l’incertezza attorno al portiere, che a partire da gennaio sarà libero di firmare con qualsiasi squadra in vista della stagione 2026/27.
Una stagione da capitano… con futuro incerto
In campo, Maignan continua a garantire prestazioni solide, ma l’ombra del suo futuro pesa. La sensazione è che, senza novità nelle prossime settimane, il Milan possa aprire alla cessione già a gennaio, accettando anche un’offerta inferiore al suo valore di mercato pur di non perderlo a zero. Un finale amaro per un giocatore che, dal suo arrivo nel 2021, ha rappresentato uno dei simboli della rinascita rossonera.