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Giovane, l’anima nuova del Verona

Serie A
Pubblicato il lunedì 27 ottobre 2025
Dal Brasile a Verona per stupire: Giovane è la sorpresa più luminosa di Zanetti. Personalità, dribbling e intensità lo hanno già reso un titolare fisso e un nome da seguire.
Giovane, l’anima nuova del Verona

Arrivato in estate come un perfetto sconosciuto, Giovane Santana do Nascimento è diventato in poche settimane la più bella scoperta del nuovo Hellas Verona di Zanetti. Classe 2003, cresciuto nelle giovanili del Red Bull Brasil e passato dal Corinthians, il suo arrivo a parametro zero era stato accolto con scetticismo. Oggi, invece, è un titolare inamovibile.

Nel caos di un’estate difficile, segnata dalle partenze di Duda, Lazovic, Coppola e Ghilardi e dal grave infortunio di Suslov, Giovane si è imposto con personalità e qualità. Sempre titolare nelle prime sette giornate, è diventato il fulcro offensivo di un Verona che segna poco, ma costruisce tanto.

Scheda Football Exchange

  • Valore: 3,11 milioni
  • Variazione: +1,63%
  • Ticker: SAN17
  • Età: 21 anni
  • Altezza: 184 cm
  • Numero di maglia: 17
  • Piede preferito: Sinistro

Partecipazione totale e imprevedibilità

Giovane è il riferimento offensivo della squadra: tocca in media 38 palloni a partita, numeri da centrocampista più che da attaccante. Ama accentrare il gioco, abbassarsi per ricevere e creare connessioni tra i reparti, diventando di fatto l’uomo chiave della manovra.

Tenta spesso il dribbling, conduce palla con continuità (oltre 21 conduzioni a gara) e accende la fantasia in ogni zona del campo. Un giocatore esplosivo nel primo passo, difficile da arginare nell’uno contro uno e imprevedibile nelle scelte.

Certo, non mancano gli errori: a volte forza la giocata o perde palloni in zone pericolose, ma il coraggio e la personalità che mette in campo fanno dimenticare tutto.

L’unica luce in un attacco sterile

Nonostante il Verona sia il peggior attacco della Serie A con appena due reti, Giovane rappresenta una nota lieta. Il suo coinvolgimento costante e la sua capacità di trascinare la squadra ne fanno una delle rivelazioni del campionato. Zanetti ha trovato in lui un titolare affidabile e una base su cui costruire.

Con l’esperienza cresceranno anche lucidità e concretezza: quando riuscirà a trasformare la sua energia in efficacia, il Verona potrà davvero cambiare marcia.