Giovane, l’anima nuova del Verona

Arrivato in estate come un perfetto sconosciuto, Giovane Santana do Nascimento è diventato in poche settimane la più bella scoperta del nuovo Hellas Verona di Zanetti. Classe 2003, cresciuto nelle giovanili del Red Bull Brasil e passato dal Corinthians, il suo arrivo a parametro zero era stato accolto con scetticismo. Oggi, invece, è un titolare inamovibile.
Nel caos di un’estate difficile, segnata dalle partenze di Duda, Lazovic, Coppola e Ghilardi e dal grave infortunio di Suslov, Giovane si è imposto con personalità e qualità. Sempre titolare nelle prime sette giornate, è diventato il fulcro offensivo di un Verona che segna poco, ma costruisce tanto.
Scheda Football Exchange
- Valore: 3,11 milioni
- Variazione: +1,63%
- Ticker: SAN17
- Età: 21 anni
- Altezza: 184 cm
- Numero di maglia: 17
- Piede preferito: Sinistro
Partecipazione totale e imprevedibilità
Giovane è il riferimento offensivo della squadra: tocca in media 38 palloni a partita, numeri da centrocampista più che da attaccante. Ama accentrare il gioco, abbassarsi per ricevere e creare connessioni tra i reparti, diventando di fatto l’uomo chiave della manovra.
Tenta spesso il dribbling, conduce palla con continuità (oltre 21 conduzioni a gara) e accende la fantasia in ogni zona del campo. Un giocatore esplosivo nel primo passo, difficile da arginare nell’uno contro uno e imprevedibile nelle scelte.
Certo, non mancano gli errori: a volte forza la giocata o perde palloni in zone pericolose, ma il coraggio e la personalità che mette in campo fanno dimenticare tutto.
L’unica luce in un attacco sterile
Nonostante il Verona sia il peggior attacco della Serie A con appena due reti, Giovane rappresenta una nota lieta. Il suo coinvolgimento costante e la sua capacità di trascinare la squadra ne fanno una delle rivelazioni del campionato. Zanetti ha trovato in lui un titolare affidabile e una base su cui costruire.
Con l’esperienza cresceranno anche lucidità e concretezza: quando riuscirà a trasformare la sua energia in efficacia, il Verona potrà davvero cambiare marcia.