Dybala, la Joya che illumina Roma

A Reggio Emilia, contro il Sassuolo, Paulo Dybala ha ricordato a tutti una verità semplice e cristallina: una Joya è per sempre. A 31 anni, l’argentino resta l’anima e la luce della Roma di Gasperini, il punto di riferimento tecnico ed emotivo di una squadra che sogna in grande e che, con lui, ritrova sempre la sua identità.
Schierato come centravanti, davanti a Dovbyk e Ferguson, Dybala ha deciso la partita con un gol sporco, di rapina, persino di destro — un evento raro nella sua carriera. Non sarà stata una rete da cineteca, ma vale più di molte magie del passato: ha riportato la Roma in vetta alla Serie A, al fianco del Napoli campione in carica.
Scheda Football Exchange
- Valore: 8,48 milioni
- Variazione: 0%
- Ticker: BRU21
- Età: 31 anni
- Altezza: 177 cm
- Numero di maglia: 21
- Piede preferito: Sinistro
Un leader in campo e nello spogliatoio
Gasperini non ha dubbi: Dybala è il suo uomo simbolo. Quando c’è, la Roma gioca un calcio diverso, più verticale, più convinto. Quando manca, si perde equilibrio, ritmo e personalità. Non è un caso che a Trigoria da tempo circoli un mantra: “C’è una Roma con Dybala e una Roma senza Dybala”.
Leader tecnico e carismatico, Dybala è diventato anche la voce del gruppo. Lo si è visto dopo la sconfitta in Europa contro il Viktoria Plzen, quando ha richiamato pubblicamente i compagni all’attenzione e alla compattezza, prendendosi anche un confronto diretto con Gasperini. Ma i veri leader non si nascondono, né cercano alibi: affrontano le difficoltà, e Dybala lo ha sempre fatto.
Un futuro da scrivere tra rinnovo e sacrifici
La Roma si gode il presente, ma sa che il futuro della Joya è un dossier delicato. Il contratto scade nel 2026, l’ingaggio da 6 milioni di euro pesa sui conti del club e i Friedkin devono bilanciare i conti imposti dal Fair Play Finanziario. Serviranno decisioni ponderate, forse anche sacrifici, ma l’argentino ha già dimostrato la sua fedeltà alla maglia rifiutando offerte milionarie dagli Emirati Arabi.
Gli infortuni restano una variabile inevitabile, ma il gioco — per ora — vale la candela. Dybala è tornato, ha giocato tre partite in una settimana con intensità e brillantezza, smentendo chi lo dava per finito.
La Roma con Dybala è un’altra Roma
È il tipo di calciatore che fa sognare, che accende le partite e per cui i tifosi pagano il biglietto. Non solo un fuoriclasse, ma un patrimonio tecnico e d’immagine per la Serie A. Il paragone con Francesco Totti non è casuale: anche lui, negli ultimi anni, ha saputo incidere col contagocce. Perché i campioni non si misurano solo in minuti, ma in emozioni.
Con Dybala, la Roma sogna ancora. E anche la Serie A, oggi, non può fare a meno della sua Joya.