Dodô, la Fiorentina aspetta il suo ritorno: il brasiliano chiamato a riprendersi la corsia

La Fiorentina sta attraversando un periodo complicato e una delle chiavi del momento negativo porta il nome di Dodô. L’esterno brasiliano, non riesce più a incidere come un tempo. Eppure, nella passata stagione, era stato uno dei pilastri tecnici e caratteriali della squadra.
Scheda Football Exchange
- Valore: 25,84 milioni
- Variazione: -0,12 %
- Ticker: COR2
- Età: 26 anni
- Altezza: 166 cm
- Numero di maglia: 2
- Piede preferito: Destro
Lontano dal miglior Dodô
Oggi il suo rendimento è ben distante dai livelli che avevano conquistato i tifosi viola. Dodô corre, si impegna, ma la sua spinta sembra essersi spenta. Il brasiliano, come l’intera Fiorentina, sta vivendo un momento di involuzione tattica e mentale. Gli esterni, da sempre fondamentali nel sistema di Stefano Pioli, non riescono più a garantire né profondità né imprevedibilità. È da loro che spesso nascono le fortune — o le difficoltà — della squadra. E il tecnico viola lo sa bene: ritrovare la miglior versione del numero 2 è una priorità assoluta per rimettere in moto il gioco offensivo.
Una stagione cruciale per il futuro
La stagione 2025/26 sarà decisiva per Dodô anche a livello personale. Il suo rinnovo di contratto con la Fiorentina è ancora lontano, nonostante i primi segnali di riavvicinamento con la dirigenza. Senza un prolungamento, la prossima estate potrebbe trasformarsi nell’occasione per una cessione, così da evitare il rischio di perderlo a parametro zero nel 2027. Per ambire a club di prima fascia, il brasiliano dovrà però rialzare subito il livello delle proprie prestazioni e tornare a essere una certezza, non un’incognita.
Tra fiducia e rilancio
Eppure, la stagione non era iniziata male: nel match di ritorno contro il Polissya, Dodô aveva ritrovato il gol — solo il secondo in maglia viola, a fronte di 123 presenze complessive — e sembrava sulla via del rilancio. Poi, però, qualcosa si è inceppato: difficoltà tattiche, mancanza di brillantezza e un contesto di squadra che fatica a esprimersi. Ora la sosta dovrà servire per ritrovare fiducia, verve e freschezza mentale. La Fiorentina ha bisogno di ritrovare il suo Dodô migliore, perché nel sistema di Pioli le corsie sono vitali, e solo con il brasiliano in forma potrà tornare a correre davvero.