Dimarco ritrova centralità con Chivu: il nuovo ciclo dell’esterno nerazzurro

Dopo un avvio complicato, l’Inter di Cristian Chivu ha ritrovato ritmo e fiducia: quattro vittorie consecutive contro Ajax, Sassuolo, Cagliari e Slavia Praga hanno rilanciato i nerazzurri in campionato e in Champions League. Tra i protagonisti di questo momento positivo c’è Federico Dimarco, sempre più centrale nel progetto del nuovo allenatore.
Scheda Football Exchange
- Valore: 49,99 milioni
- Variazione: -0,42%
- Ticker: DIM32
- Età: 27 anni
- Altezza: 175 cm
- Piede preferito: sinistro
- Maglia: 32
Minutaggio in crescita
Nella conferenza pre-Champions contro lo Slavia Praga, Dimarco ha evidenziato una differenza netta rispetto al passato: con Chivu, il suo minutaggio è aumentato sensibilmente. L’esterno mancino è il sesto giocatore più utilizzato della rosa con 390 minuti, dietro solo a Bastoni, Thuram, Dumfries, Barella e Calhanoglu. Su sette partite giocate fin qui tra campionato ed Europa, Dimarco è partito titolare in cinque occasioni, subentrando solo contro Juventus e Cagliari.
Addio al “cambio fisso”
Con Inzaghi, Dimarco era spesso sostituito dopo circa un’ora di gioco, soprattutto nella seconda parte della scorsa stagione. L’ultima partita completata per intero sotto la gestione del tecnico piacentino risaliva addirittura a Inter-Monaco del 29 gennaio. Ora, con Chivu, le uscite dal campo sono più tardive (80’-83’) e in alcuni casi inesistenti: contro il Sassuolo, ad esempio, è rimasto in campo fino al triplice fischio.
Obiettivi e prospettive
La fiducia di Chivu rappresenta un punto di svolta: con più spazio e continuità, Dimarco può incidere non solo in Serie A, dove ha già segnato un gol, ma anche nella cavalcata europea dell’Inter. Più responsabilità, più minuti e la possibilità di diventare un tassello imprescindibile per il nuovo corso nerazzurro.