Di Gregorio si prende la Juventus: prestazione da incorniciare al Bernabeu

In un colpo solo, Michele Di Gregorio ha parato Mbappé e, simbolicamente, anche il suo connazionale Maignan, da tempo nei radar della Juventus per il futuro. Se la Signora esce dal Bernabeu con una sconfitta di misura ma a testa alta, gran parte del merito è del suo portiere: riflessi, coraggio e sangue freddo in una delle notti più difficili della stagione.
Scheda Football Exchange
- Valore: 17,4 milioni
- Variazione: +1,46 %
- Ticker: MDI16
- Età: 28 anni
- Altezza: 187 cm
- Numero di maglia: 16
- Piede preferito: Destro
Una partita da protagonista
Il Real Madrid fa paura a tutti, ma sembra esaltare Di Gregorio. Già al Mondiale per Club di Miami, in estate, l’ex Monza era stato tra i migliori in campo contro i Blancos, evitando un passivo pesante con parate decisive. Ieri sera si è ripetuto: miracoli in serie su Mbappé e Brahim Diaz, interventi da portiere vero, che hanno tenuto in vita la Juventus fino all’ultimo.
Non è bastato per evitare la sconfitta e interrompere il digiuno di vittorie (5 pareggi e 2 sconfitte nelle ultime 7 uscite), ma il messaggio è arrivato forte e chiaro: Michele Di Gregorio è da Juve.
Dalla provincia al grande calcio
Dalla Serie C al Bernabeu, dagli attaccanti di provincia ai galattici di Xabi Alonso: la parabola di Di Gregorio è il simbolo di una crescita silenziosa, costruita a suon di lavoro e pazienza. Un tipo riservato, poco mediatico, ma capace di imporsi nelle notti più complicate. E c’è da scommettere che Mbappé, uno che in questa stagione aveva sempre segnato, non si dimenticherà presto del numero 16 bianconero.
Juve, riflessioni sul futuro
La sua prestazione, però, non è solo una bella storia sportiva: è anche un segnale. La Juventus sta valutando il profilo di Mike Maignan per la prossima stagione, con il portiere del Milan in scadenza di contratto a giugno. Ma intanto Di Gregorio sta facendo di tutto per convincere la società a puntare ancora su di lui. Dopo l’alternanza con Mattia Perin e qualche incertezza nel 4-4 con il Borussia Dortmund, l’ex Monza si è ripreso la porta in Champions… e non vuole più mollarla.
Dalla Serie C ai riflettori europei, Di Gregorio non fa rumore. Ma parla con i guanti.